AUTO, SI RIDUCE DI OLTRE 1/3 IL COSTO DELL’ASSICURAZIONE ED AUMENTA SICUREZZA E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE.

«Grazie all’IA, gli automobilisti risparmieranno il 35% sul costo delle polizze assicurative» prevedono gli analisti di GreenVulcano Technologies.

Pagare l’assicurazione auto in formula “smart”, basandosi sull’utilizzo effettivo del veicolo calcolato dall’Intelligenza Artificiale (IA), è ormai realtà. A darne l’annuncio è GreenVulcano Technologies (www.greenvulcano.com), azienda accreditata ormai da anni quale player B2B nei settori di Smart mobility, Smart Infrastructures e Industry 4.0, nonché uno dei laboratori di ricerca e sperimentazione più attivi del made in Italy hi-tech in diversi settori.

L’azienda, partner di uno dei 22 top player mondiali che insieme rappresentano il 46% del mercato globale, ha sviluppato un rivoluzionario prodotto di Smart Insurance che sarà presto sul mercato, andando ad incidere positivamente sulle tasche di aziende e privati.

Pensato inizialmente per le grandi flotte aziendali e per il parco macchine delle utility pubbliche, con l’obiettivo di ridurre non solo i costi ma anche l’impatto ambientale legato all’utilizzo dell’asset, il prodotto soddisfa anche il singolo automobilista che anzi apprezzerà anche maggiormente il considerevole risparmio sulle polizze assicurative che —nonostante i nuovi piani flessibili implementati dalle compagnie— continuano a rappresentare una spesa molto importante per i cittadini.

«Il costo calcolato dall’Intelligenza Artificiale in base all’utilizzo della vettura porterà ad un risparmio sulle polizze che al momento stimiamo intorno al 35%» sottolinea Gaetano Rossi, vicepresidente e direttore generale di GreenVulcano Technologies.

Ma nella visione dell’azienda il risparmio economico non è l’unico obiettivo. Grazie all’Intelligenza Artificiale, infatti, il mondo automotive diventerà sempre più connesso con molteplici vantaggi sia per gli utenti finali (automobilisti) che per gli “interessati” (stakeholder), includendo tra essi le amministrazioni pubbliche, gli operatori del trasporto pubblico, le società di car e vehicle sharing, i short e long-term renting, le assicurazioni, le utility e multi-utility, i fornitori di servizi energetici, i servizi di maintainance e più in generale tutti i car-dealer.

«Certo è che da qui al 2030 il numero di auto connesse si decuplicherà su scala mondiale e tutti i player del settore —compagnie assicurative comprese— dovranno adattare le loro offerte proponendo servizi sempre più affidabili in grado di fidelizzare gli automobilisti» spiegano gli esperti di GreenVulcano Technologies, che proprio sul tema della mobilità connessa sta realizzando un white-paper, che sarà presto scaricabile dal sito www.greenvulcano.com.

Con i suoi oltre 100 dipendenti ed un’esperienza consolidata in 20 anni di attività, GreenVulcano Technologies è oggi uno dei laboratori di ricerca e sperimentazione più attivi del «made in Italy hi-tech», dietro le quinte dei maggiori operatori, anche di quelli più famosi come il player delle «Cinquecento rosse».

Per il settore automotive da anni l’azienda sviluppa algoritmi e software destinati a migliorare la sicurezza della guida e fornire informazioni di diagnostica sul corretto funzionamento dei veicoli, permettono di prevenire incidenti dovuti a una guida distratta o pericolosa.

Il tutto senza perdere di vista gli obiettivi prioritari di neutralità climatica previsti dall’Unione Europea entro il 2050 e gli indirizzi politici definiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che rende indispensabile —a partire dalle esperienze più virtuose e dalla possibilità di metterle in pratica attraverso prodotti e servizi sempre più innovativi— arrivare ad immaginare nuovi scenari di futuro.

Proprio a tal fine GreenVulcano Technologies ha aderito all’«Octo Connected Forum 2021» di Roma, diventandone technical supplier e proseguendo così la consolidata collaborazione con Octo Telematics nello sviluppo di nuove metodologie e nell’implementazione di soluzioni tecnologiche avanzate per la realizzazione e gestione di soluzioni per la mobilità connessa.

«In particolare abbiamo lavorato molto agli algoritmi per la gestione intelligente dei veicoli e delle flotte, ma soprattutto alla mobilità connessa come abilitatore per lo sviluppo delle “Smart City” e delle infrastrutture intelligenti» puntualizza Marco D’Ambrosio, responsabile del business development di GreenVulcano Technologies, che ha accompagnato verso la sharing economy aziende di ogni dimensione, includendo i grandi colossi: da Octo Telematics —il famoso player delle «Cinquecento rosse»— ad eDriving, impegnato ad aiutare oltre un milione di autotrasportatori a ridurre collisioni ed infortuni.

«Il nostro Paese può vincere le sfide del “new-normal” in questo nuovo contesto di “big data” in cui si generano istantaneamente miliardi di informazioni che diventano la chiave di volta per una mobilità integrata ed interconnessa, in cui la tecnologia made in Italy ed il genio italiano possono giocare un ruolo fondamentale» aggiunge Claudio Ortenzi, senior analyst di GreenVulcano Technologies.

Certo è che abbiamo già assistito al processo di cambiamento nel modo di lavorare (smart working) e di muoverci (car sharing), ma ora la trasformazione verso modelli e tecnologie sostenibili della mobilità sarà ancora più radicale.

Le direttrici verso cui si muove ora l’azienda sono cinque: 1) pianificazione urbana, mediante l’utilizzo dei veicoli connessi per monitorare in tempo reale il traffico nelle città e gestire meglio la viabilità; 2) sicurezza, mediante l’implementazione delle tecnologie abilitanti dei veicoli connessi per aumentare la sicurezza sulle strade e ridurre il numero di incidenti; 3) efficientamento, attraverso la valutazione di ciascun mezzo per ottimizzare i programmi di manutenzione e prevenire eventuali guasti; 4) economizzazione, attraverso l’elaborazione dei dati raccolti per definire nuovi modelli di pricing volti a premiare un utilizzo più green del veicolo; 5) riduzione delle emissioni, mediante uno specifico data-gathering finalizzato a capire l’effettivo livello di emissioni e a definire possibili meccanismi premianti o penalizzanti.

«Il processo è ormai irreversibile e l’elemento centrale rimane l’analisi dei big data, aspetto essenziale per sostenere l’impegnativa sfida del futuro» mette in rilievo Marco D’Ambrosio, che a Milano ha partecipato anche al «Mobility Day Feltrinelli», l’evento che il 29 settembre 2021 vede riuniti leader, esperti di settore e dirigenti direttamente coinvolti nel mondo della mobilità connessa per confrontarsi e dibattere sull’evoluzione futura del business della mobilità (e dei suoi servizi) nel settore assicurativo ed automobilistico.

«L’Octo Connected Forum ed il Mobility Day Feltrinelli sono per noi un’occasione per condividere la nostra conoscenza ed esperienza» conclude il vicepresidente e direttore generale, Gaetano Rossi.